IN PERICOLO IL POLMONE DEL MONDO
- Puecher
- Nov 17, 2019
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L’Amazzonia possiede la più vasta varietà di flora e fauna del mondo, anche grazie alla foresta pluviale, detta anche il Polmone del Mondo.
Purtroppo questo meraviglioso luogo è in pericolo.

Alla ricerca di continue risorse, gli uomini si sono spinti fino alla Foresta Pluviale e non si fanno scrupoli a distruggere quella che è una meraviglia del mondo.
Molte specie di animali e piante originarie dell’Amazzonia si sono estinte, private del loro habitat naturale.
Il record di incendi nella Foresta Amazzonica ha minacciato di spingere sempre più la foresta verso la distruzione.

Una diciannovenne, Artemisa Xakriabà ha denunciato al mondo la rapida distruzione del Brasile e cosa significhi per gli indigeni come lei.
-Stiamo combattendo per le nostre vite!- ha dichiarato la diciannovenne.
Lei infatti rappresenta i due gruppi minacciati maggiormente dalla distruzione.
Davi Kopenawa è uno sciamano del popolo Yanomami del Brasile che da una vita è impegnato nella tutela della foresta amazzonica e dei popoli indigeni che ci vivono.
Quest’anno ha vinto il Right Livelihood Award.
Questo è un premio, noto anche come “Nobel Alternativo”, nato per far conoscere gli sforzi di tutti coloro che ogni giorno si impegnano per un Pianeta migliore.
Qualche settimana fa, a Roma, nella Città del Vaticano, si è tenuto il Sinodo dei vescovi sull'Amazzonia, per discutere della foresta in pericolo. Il tema era :“Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale”.
I ragazzi della 2 E hanno letto un libro ambientato proprio in questo posto. Il libro si intitola “La città delle bestie” di Isabel Allende.
Così hanno capito le particolarità e la bellezza selvaggia della foresta unica al mondo, che si sta pian piano consumando.
Questo ci dice di fermarci un attimo prima di compiere azioni che possono causare eventi catastrofici.
Non possiamo agire solo dopo che questi eventi si sono manifestati, però è risaputo: gli uomini si rendono conto del vero valore di una cosa solo quando viene perduta.

ARTICOLO A CURA DI
MADDALENA CIMA
E
GAIA CORTI