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PROGETTO LEGALITA’ : GLI STUDENTI INCONTRANO GLI AVVOCATI

  • Mar 7
  • 2 min read

Nel mese di gennaio 2026, le classi III A, III D e III E della Scuola Secondaria

“G.Puecher” di Erba hanno incontrato tre avvocati dell’AGED (Associazione Giustizia e

Democrazia) di Como: gli avv. Marcello e Massimiliano Iantorno e l’avv. Silvia Giampà.

Durante il primo incontro, di carattere teorico, si è parlato di leggi, di diritto, di

Costituzione, di poteri dello Stato, di soggetti (parti) di un processo ecc.

Nel secondo incontro, invece, gli alunni sono stati i protagonisti: si sono messi in gioco in

un vero e proprio “compito di realtà”.

Infatti, hanno dovuto affrontare una SIMULAZIONE DI PROCESSO, calandosi nei ruoli di

giudice, pubblico ministero, imputati, avvocati difensori, testimoni ecc., e cercando di

dimostrare le proprie TESI attraverso argomentazioni il più possibile coerenti, efficaci e

convincenti.

Non era certo un compito facile e neppure scontato: i ragazzi sono stati bravi e

collaborativi!

 

Ecco il caso affrontato durante la simulazione del processo.

Caso simulato: “Il petardo nel parco”.

Contesto:

sabato 24 gennaio 2026, verso le ore 15, alcuni ragazzi si ritrovano al Parco Majnoni di

Erba.

Il parco è frequentato da famiglie, bambini e anziani.

Durante l’incontro, Andrea Moretti (14 anni) accende un petardo artigianale e lo lancia

vicino a

una panchina.

I fatti

L’esplosione provoca:

• forte spavento a diverse persone presenti;

• la caduta di un anziano, Carlo Rossi, che riporta la perdita di un occhio;

• il danneggiamento della bicicletta di una ragazza, Francesca Bianchi.

Altri due ragazzi erano presenti:

• Francesco Verdi, che ha filmato la scena con il cellulare;

• Mattia Neri, che sapeva del petardo ma non ha detto nulla.

Intervento delle autorità.

Arriva l’agente Luca Ferri, della polizia locale, dopo la segnalazione dell’esplosione nel

parco.

L’agente identifica i ragazzi presenti: Andrea, Simona e Mattia.

Raccoglie le dichiarazioni dai testimoni: Carlo Rossi (anziano ferito), Francesca Bianchi

(proprietaria della bicicletta) e Marco Moretti (genitore di Andrea).

Andrea ammette di aver acceso il petardo, dicendo che era “solo uno scherzo”.


L’agente verifica che nel parco erano presenti cartelli di divieto all’uso di fuochi e petardi.

La polizia sequestra il petardo, fa foto del luogo e redige il verbale di accertamento.

Tutta la documentazione viene inviata al Tribunale per i Minorenni, avviando il

procedimento

penale minorile.

Possibili reati

• Andrea: lesioni personali gravi, danneggiamento, uso di materiale esplosivo.

• Francesco: concorso morale (riprese e mancata opposizione).

• Mattia: concorso omissivo (sapeva del pericolo e non ha avvisato).


Al termine della simulazione del processo, la Corte del Tribunale per i Minorenni emette

la seguente sentenza:

“Reati estinti per esito positivo della messa alla prova”.

Seguirà motivazione entro novanta giorni.



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